Ispettorato del Lavoro: arrivano 1.897 Posti di lavoro per Ispettori e non solo

Ispettorato del Lavoro: arrivano 1.897 Posti di lavoro per Ispettori e non solo

Nuove assunzioni di ispettori del lavoro (e non solo) presso l’Inl: come indicato dal Piano triennale della formazione 2019-2021, infatti, nel giro dei prossimi tre anni sono in programma 1.898 ingressi. Le assunzioni per l’Ispettorato nazionale del lavoro ovviamente non riguarderanno solo il profilo degli ispettori del lavoro; il piano di potenziamento, infatti, riguarderà tutti gli uffici per un totale di circa 1.900 posti a disposizione per i prossimi concorsi.

D’altronde l’Ispettorato nazionale del lavoro avrà un ruolo sempre più centrale; spetta a quest’organo, ad esempio, accertare che non ci siano beneficiari del reddito di cittadinanza che lavorano in nero.

Una parte delle nuove assunzioni andrà a coprire però le uscite per il pensionamento in programma per i prossimi anni. Complessivamente si prevede che tra tre anni il 30% dei dipendenti dell’Inl – che oggi conta 6.258 unità -sarà costituito dai nuovi assunti tra il 2019 e il 2020.Vediamo nel dettaglio quante assunzioni ha in programma l’Ispettorato Nazionale del Lavoro nei prossimi anni, tra cui figura un concorso straordinario per gli ispettori del lavoro (che oggi rappresentano circa la metà del personale in servizio).

1.898 assunzioni nei prossimi tre anni

Quindi l’Inl ha in previsione 1.898 nuovi ingressi nell’arco del prossimo triennio. Questo è stato possibile grazie alle risorse stanziate dal Governo in carica, il quale con il decreto 4/2019 ha previsto un piano di potenziamento per 851 unità. L’incremento del numero di personale sarà così distribuito:

  • 283 persone assunte nel 2019;
  • 257 persone assunte nel 2020;
  • 311 persone assunte nel 2021.

A queste vanno aggiunte altre 897 assunzioni come copertura per il turn over del triennio 2017-2020, ossia come sostituzione del personale che nel frattempo accederà alla pensione. Infine, ci sono 150 ispettori del lavoro la cui assunzione straordinaria è stata autorizzata dal fabbisogno 2018; il tutto ci porta alle 1.898 annunciate dall’Ispettorato del Lavoro, con una dotazione organica che dovrebbe passare dagli attuali 6.258 addetti ai 6.826 entro il 2021.

La maggior parte dei nuovi ingressi dovrebbe avvenire già quest’anno tramite due diverse selezioni: la prima sarà per tutta la Pubblica Amministrazione – con posti riservati anche all’Inl – mentre l’altra sarà rivolta all’assunzione di nuovi ispettori del lavoro. Concentriamoci su quest’ultima vedendo come dovrebbe essere strutturata.

Come diventare ispettore del lavoro

Il concorso per diventare ispettore del lavoro sarà aperto solamente ai laureati nelle discipline economiche o giuridiche; quindi, per partecipare al concorso bisognerà aver conseguito il titolo in un ambito tra Economia e Commercio, Giurisprudenza o Scienze Politiche. Il concorso dovrebbe essere strutturato in due diverse prove scritte basate su previdenza sociale e sul diritto del lavoro; ci sarà inoltre una valutazione sulla conoscenza di almeno una lingua straniera comunitaria (sarà il candidato a scegliere quale).

Nel dettaglio, tra le materie di cui bisognerà dare prova di conoscenza ci sono le norme sulla sicurezza sul lavoro e sulla prevenzione infortuni, così come degli enti dove si andrà a svolgere le proprie mansioni. Ovviamente è molto importante la conoscenza delle norme sul diritto del lavoro, dal momento che sarà proprio compito dell’ispettore verificarne la corretta applicazione da parte delle aziende.

Bisogna anche dimostrare le proprie competenze informatiche. Superato il concorso – in base al numero di posti a disposizione – i vincitori prima di prendere servizio dovranno intraprendere un percorso di formazione specifica; solo al termine di questo potrà intraprendere la nuova professione con compiti di vigilanza, ma anche di consulenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *